My Hero Academia OAV

La prima stagione dell’anime di My Hero Academia aveva consolidato il successo dell’universo creato da Kohei Horikoshi. Durante il Jump Festa 2016 è stato presentato il primo OAV della serie, un prodotto originale creato appositamente per l’evento, come spesso avviene per i titoli più popolari della rivista Shonen Jump, edita da Shueisha.

La trama ha inizio dopo l’attacco dell’Unione dei Villain, con il recupero della lezione di Allenamento al soccorso che la classe 1-A aveva dovuto interrompere a causa dell’irruzione. Izuku, Ochaco e Ten’Ya vengono selezionati come vittime che, situate sul fondo di un burrone, dovranno essere tratte in salvo dal resto della classe. L’operazione non presenta particolari difficoltà, ma dà l’opportunità di vedere in azione per la prima volta il Quirk Dark Shadow di Fumikage, uno dei vari allievi che finora non ha ancora avuto un momento sotto i riflettori.

L’episodio si divide in modo abbastanza netto in due parti, la seconda delle quali vede il gruppo di apprendisti Hero all’interno di un’area ad ambientazione urbana, dove dovrebbe avere luogo la successiva fase della lezione. L’apparizione di un Villain cambia però i programmi e spinge tutti i ragazzi a collaborare per sconfiggere il potente avversario. Sotto la sua maschera si cela però Allmight, che voleva mettere alla prova gli studenti e fargli capire che il pericolo può arrivare da un momento all’altro.

La ripetitività di questa situazione e i dubbi su quanto un tale comportamento sia opportuno da parte di un professore vengono portati in scena nell’epilogo dell’episodio, segnale di come gli autori abbiano considerato questo “problema” decidendo comunque di procedere nella narrazione. Il risultato è quindi un more of the same che propone situazioni molto simili a quelle già affrontate nei primi archi narrativi, offrendo però alcune scene divertenti e nuovi poteri in azione.

La qualità tecnica è superiore alla media degli episodi dell’anime televisivo, e se per certi versi questo fa piacere allo spettatore, che può vedere disegni più curati e animazioni più fluide, sembra quasi uno spreco vederli al servizio di una vicenda tanto leggera. Un particolare occhio di riguardo è stato riservato al fanservice, attraverso alcune strizzate d’occhio metanarrative che fanno esplicito riferimento al Jump Festa, e alcune situazioni piccanti nelle quali Minoru può sfoderare il suo carattere da allupato.

 

CHRONO MY HERO ACADEMIA

 

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