Vi abbiamo già dato la notizia: Magnificent Ms. Marvel è il titolo della nuova serie dedicata a uno dei personaggi di maggior successo di pubblico e critica degli ultimi anni, per quanto attiene al Fumetto di super eroi.

Stiamo ovviamente parlando di Kamala Khan che, salutata la penna di G. Willow Wilson, la sceneggiatrice che l’ha creata – insieme ad Adrian Alphona, Sana Amanat e Stephen Wacker – e condotta al vertice dei personaggi di nuova generazione della Casa delle Idee, vedrà le proprie avventure raccontate da un nuovo team creativo; sarà Saladin Ahmed, reduce da successi di critica come Freccia Nera ed Exiles, a scriverle per le matite di Minkyu Jung, ex disegnatore di Titans e Nightwing, decisamente a proprio agio con i giovani eroi.

Ahmed ha risposto ad alcune domande a riguardo di Entertainment Weekly:

 

Magnificent Ms. Marvel #1, copertina di Minkyu Jung

Credo che Kamala sia davvero il volto di tutto ciò che c’è di nuovo, fresco ed entusiasmante in questo XXI Secolo della Marvel e nel mondo dei super eroi in generale. Essere colui a cui viene affidata è una cosa molto importante, per me. Vedersi consegnare la responsabilità di un personaggio molto amato è sempre emozionante, e lo è in particolare il fatto di ricevere il testimone da Willow, una scrittrice incredibile e un’amica. Sono solo un paio d’anni che lavoro nel mondo dei comics, vengo dalla letteratura e dalla poesia. Willow è una delle persone che più mi hanno aiutato a capire questo mestiere. È come una sorella per me. Questo è un momento molto significativo.

Senza che vi anticipi troppo, sappiate che c’è una tela molto grande che viene intessuta nella mia storia, che riguarda un po’ tutta la Marvel, anche se vogliamo mantenere le atmosfere intime della serie che l’hanno portata al successo e sono care ai lettori. Credo che quel che Kamala abbia raggiunto sia qualcosa di superlativo. Sono solo pochi anni che è tra noi ma ha ottenuto risultati ammirevoli. Vogliamo far capire a tutti che ora sta livellando, come direbbe lei.

Credo che la gente sarà piacevolmente sorpresa dal cambiamento di toni che i disegni dimostreranno. Tutti gli artisti che hanno lavorato su Ms. Marvel sono stati stellari, quindi non è che ci fosse molto da rinnovare, ma il tono di queste nuove avventure sarà leggermente diverso sin dal primo numero e le matite rifletteranno questa evoluzione. Non temete, non vedrete le storie sporche e oscure di Ms. Marvel, ma certamente ci sarà un po’ più di buio e atmosfere un po’ più cupe.

 

G. Willow Wilson, che si accomiata dal personaggio che ha creato per passare ad altro, consapevole del fatto che i fumetti di super eroi si nutrono della molteplicità di voci che raccontano le loro avventure, ha scritto una lettera aperta di addio:

 

Ms. Marvel #1

Aver collaborato alla genesi di Kamala Khan è uno dei grandi onori della mia vita. Dalla confusione provata durante la mia prima conversazione con Sana Amanat, nel 2012, quando ero incinta e stanca per un lungo tour di promozione di un libro, oltre che incredula (lanciare un nuovo personaggio nel mercato a quei tempi?) fino al mio stordimento ammirato quando il primo numero è arrivato alla settima ristampa, fino alla mia gioia quando Sana ha consegnato il primo volume al Presidente degli Stati Uniti, il viaggio è stato una meraviglia.

Io e Sana avevamo inizialmente aspettative modeste. Il nostro obiettivo era arrivare a dieci numeri. Sarebbe stato solo l’ennesimo progetto divertente. Una giovane eroina musulmana! Alla Marvel! Pensavamo sarebbe sopravvissuto quanto ogni progetto collaterale. Mi ero presa un impegno di massimo un anno. Ma per l’arrivo della prima raccolta, che ha raggiunto le vette dei bestseller del New York Times tra i romanzi grafici, avevo capito che Kamala sarebbe diventata presto il centro della mia vita.

E voi lettori avete una parte importante in tutto questo. Il vostro entusiasmo ha lanciato questo personaggio verso vette sempre più alte. Mai nella vita avrei pensato di entrare in un negozio e di trovare qualcosa che avevo creato su magliette, tazze e action figure. L’esperienza di incontrare i fan mi ha cambiata nel profondo. Alle sessioni di firme, alle convention, alle visite nelle scuole ho pianto e riso assieme. Ho incontrato i vostri bambini, visto le foto dei vostri cani, vi ho tenuti per mano mentre mi raccontavate esperienze traumatiche. Kamala non è solo il personaggio che leggete o che vedrete in TV, è la nostra comunità. Ci ha resi tutti esseri umani migliori.

Ms. Marvel #15, copertina di Jake Wyatt

A febbraio, avrò scritto il sessantesimo numero di questa serie. Cinque anni di storie di Kamala. Ora è qualcosa di molto più grande della miniserie che io e Sana avevamo in mente anni fa. Con ogni probabilità, sopravvivrà a tutti noi. Non potrei essere più felice e, d’altro canto, questo significa che la mia parte nelle sue avventure deve giungere al termine. I grandi super eroi rimangono significativi e nuovi perché sono il frutto del lavoro di molti narratori, ognuno dei quali porta con sé la propria visione e nuove esperienze per il personaggio. Nella prima parte dell’anno, ho iniziato ad avere la sensazione di rischiare di ripetermi, ogni volta che mi sedevo alla scrivania. Era un segno: dovevo iniziare a pensare al mio addio.

Sono felicissima del fatto che Saladin abbia accettato di prendere in carico i miei doveri riguardo Ms. Marvel. I suoi piani per Kamala sono davvero entusiasmanti e mi sono divertita moltissimo a sbirciare la direzione che la serie prenderà con lui. Il suo lavoro su Freccia Nera mi ha spazzata via, mi ha dato lo stesso senso di infinite possibilità che ho provato leggendo Sandman, quando ero ragazzina. Aspettatevi grandi cose.

Mi mancherà il lavoro con il fenomenale gruppo di artisti che hanno reso questa serie una delle più belle visivamente in giro, anno dopo anno. Adrian Alphona, il cui genio per i personaggi e per gli scenari ha dato alla storia il suo aspetto distintivo; Takeshi Miyazawa, il cui stile gioioso e dinamico non si può che amare; Nico Leon, che è ormai praticamente il mio fratello di sangue, le cui scene d’azione sono sempre più bizzare. E poi il sorprendente Ian Herring, che ha colorato ogni singolo numero della serie per cinque anni e i cui colori perfetti hanno dato continuità stilistica alla storia, chiunque fosse il disegnatore. Joe Caramagna, letterista straordinario, che ha passato mezzo decennio a sopportare le mie modifiche dell’ultimo secondo, anche se non avrebbe dovuto. Ti voglio bene, Joe. Scusami tanto.

Tra un paio di mesi, non sarò più la scrittrice di Ms. Marvel. Ma sarò una sua fan, per sempre.

 

 

Fonti: EW | Marvel

 

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