In una recente intervista a Comic Book Resources, Scott Snyder è tornato a parlare di Batman Who Laughs, miniserie che riporta in scena il terrificante Batman che ride che ha fatto il suo esordio nel corso dell’evento Dark Nights: Metal.

La miniserie, scritta da Snyder per i disegni di Jock, ha preso il via proprio in questi giorni negli Stati Uniti, e lo scrittore ha raccontato da dove è scaturita questa versione da incubo del Cavaliere Oscuro:

 

Batman Who Laughs #1, variant cover di Jock

Continuavo a riflettere sul fatto che quando sei a lavoro su Joker devi tenere conto di alcune restrizioni insite in questo personaggio. L’ho raccontato nella maniera più oscura possibile, all’epoca. Volevo che fosse l’antitesi di Bruce, il suo peggiore nemico a Gotham. Ma dovevo essere attento alle cose che il personaggio non poteva fare senza tradire la sua stessa natura, o che potessero essere persino troppo estreme per lui. C’era quindi uno spiraglio per poter creare un villain come il Batman che ride.

Come prima cosa, volevo che fosse davvero il frutto di una situazione da incubo. L’idea di combinare Batman e Joker assieme, dopo che il primo aveva ucciso il secondo. E così, abbiamo scoperto l’ultimo scherzo di quel Joker: chiunque lo avrebbe ucciso sarebbe stato infettato da una super tossina rilasciata dal suo cuore nel momento in cui avrebbe smesso di battere.

Volevo inoltre un personaggio che fosse identificabile come Batman ma proveniente dall’inferno. Ed ecco l’incubo peggiore del Cavaliere Oscuro – così terribile da non essere nemmeno concepibile – prendere vita. Non definirei questo personaggio un “Batman jokerizzato” o un “Joker con il costume di Batman”. No, è qualcuno di più oscuro di loro due presi individualmente, qualcosa decisamente senza precedenti.

Abbiamo giocato con l’idea di creare qualcosa che avesse le sembianze di un demone, di un boia avvolto da catene, e che avesse un tono rock ‘n’ roll. Ed ecco che Greg Capullo se n’è uscito con questi design di un personaggio completamente vestito di pelle nera. Specificai come non si dovessero vedere i suoi occhi: dovevano essere coperti, in qualche modo, per farlo apparire più alieno e spaventoso. Da qui, il visore, dietro il quale c’è anche una ragione segreta che sveleremo nel numero #4 della miniserie. Il personaggio ha preso vita nella maniera più spaventosa possibile.

The Dark Nights: Metal #5, copertina di Greg Capullo

Era davvero importante per me allontanarmi da Metal tramite questa miniserie. Non ho utilizzato più di tanto il personaggio su quelle pagine, e me ne sono pentito per un po’. Ora voglio davvero esplorare la ragione per cui l’abbiamo creato. Vogliamo infondere nuova linfa vitale nell’incubo peggiore di Batman, perché il suo stesso scopo è qualcosa di profondamente terrificante per Bruce.

Per come la vedo io, il Batman che ride è il predatore alfa dell’intero Universo DC. Scherziamo di continuo sul fatto che Batman vinca sempre, ma questo non è necessariamente vero. Le sue vulnerabilità sono anche i suoi tratti costitutivi, così come il suo codice morale. Se gli porti via queste cose, ecco che hai un Batman senza freni. Tutto ciò che gli importerebbe sarebbe vincere e sopravvivere a qualsiasi costo, uccidendo qualsiasi minaccia gli si avvicini troppo.

Detto ciò, voglio che questa storia sia una specie di ritorno al passato per me, ma con le nuove capacità acquisite in questi anni. Avrà un tono e uno spirito alla Black Mirror.

 

 

 

Fonte: CBR

 

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