Intitolato come la popolare canzone degli Wham!, Last Christmas! è l’episodio natalizio della seconda stagione di DuckTales, come si intuisce fin dalla sigla d’apertura proposta con un inedito arrangiamento a tema. Si tratta di una puntata ricca di rimandi e citazioni, che come sempre andiamo ad analizzare a fondo nella rubrica Behind DuckTales!

 

Il cenone di Natale sarà servito puntualmente alle 20:15, seguito dalla proiezione annuale di “Natale sul Monte Orso” alle 21.08.

 

Tata ricorda a Paperone il programma della serata, che prevede tra le altre cose la proiezione di un film intitolato come la prima storia a fumetti di Carl Barks in cui appare il miliardario.

 

Bah, bubbole.

 

Da un episodio natalizio iniziato con Paperone più scontroso che mai a causa della festività, è difficile non aspettarsi citazioni a Il canto di Natale di Topolino. Si comincia con la caratteristica imprecazione di Scrooge, che genera in Gaia probabilmente lo stesso entusiasmo provato dai fan Disney (“L’ha detto!”):

 

Ho così tante responsabilità durante l’anno: la mia famiglia, i miei affari, tenere nascosto nella baia il serpente mangiamondi Jörmungandr…

 

Il Jörmungandr è un gigantesco serpente che secondo la mitologia norrena è talmente lungo da poter circondare l’intero mondo. Il suo nome significa “demone cosmicamente potente” e nelle leggende nordiche è uno dei figli di Loki; sorge dalle acque per combattere contro Thor durante il Ragnarok, uccidendolo con il suo veleno.

 

Non bisogna fidarsi di quel rozzo cacciatore di camini!

 

Anche se scopriamo che l’avversione di Paperone per luci e decorazioni natalizie era solo di facciata, il suo odio nei confronti di Babbo Natale persiste, in attesa di scoprire cosa lo abbia generato. Qui lo vediamo distruggere un pupazzo con le fattezze di un orso polare vestito di rosso, perciò possiamo desumere che sia la specie del distribuisci-regali. In DuckTales, infatti, non esistono umani, e Gaia lo aveva già raffigurato con queste fattezze in un foglio sulla sua bacheca.

 

Stavamo cercando un altro Scrooge.

 

Paperone racconta a Quo di aver conosciuto i tre Fantasmi del Natale quando qualche anno prima si sono introdotti in casa sua cercando uno Scrooge (il nome originale di Paperone), riferendosi ovviamente al protagonista de Il canto di Natale.

Nel mediometraggio animato Disney i tre spiriti erano interpretati dal Grillo Parlante, Willie il gigante e Gambadilegno. Quei personaggi non vengono riutilizzati qui (la svolta “malvagia” del Fantasma dei Natali passati non sarebbe stata coerente con il Grillo Parlante, Willie non può apparire in DuckTales in quanto umano, mentre Gambadilegno appartiene al cast di Topolinia che la Disney non lascia utilizzare agli autori) ma i vestiti sono gli stessi.

 

Urgh, viaggiatori del tempo.

 

L’affermazione di Paperone è una divertente strizzatina d’occhio al suo doppiatore David Tennant, che per anni ha interpretato Doctor Who.

 

Fai attenzione, levita e vieni con me!

 

Paperone afferra il Fantasma dei Natali passati, che vola sopra la città grazie al suo ombrello, esattamente come avviene ne Il canto di Natale di Topolino.

 

Ho invitato tutti a questa festa.

 

Tra gli invitati possiamo scorgere anche il Capitano Foghorn, pilota presente nella serie originale di DuckTales, che qui ha mantenuto il medesimo aspetto. Gli autori avevano pensato a una battuta con la quale Foghorn proponeva a Paperone di finanziare il progetto di Hindentanic, lo scassato dirigibile che pilotava nella serie anni ’80, ma è stata tagliata per restare nelle tempistiche dell’episodio.

 

Capitano Foghorn

 

Signor De’ Paperoni, sono il Professor Ruth Betlah e ho un regalo di Natale per lei. Una roccia perfettamente quadrata, che mi sono procurato rischiando la vita sulle Ande.

 

Ruth Betlah (gioco di parole con Rhett Butler, protagonista maschile di Via col vento) è un personaggio apparso nella storia di Carl Barks Paperino e il mistero degli Incas. In quel fumetto, Paperino fa cadere per sbaglio una roccia quadrata all’interno di un museo che si rompe al suolo rivelandosi un uovo; parte quindi per una spedizione sulle Ande per trovare una civiltà che alleva galline quadrate, i cui membri capiscono l’americano perché nel secolo precedente il Professor Betlah li aveva incontrati e aveva insegnato loro la sua lingua.

 

Se sono davvero nel passato, allora posso finalmente passare il Natale con… uno strano ragazzino emo?

 

Quo incontra la versione giovane di Paperino, interpretato per l’occasione dalla doppiatrice che negli anni’80 prestava la sua voce a DuckTales (lo sentiamo anche pronunciare “Quack-a-rooney“, frase ricorrente dei nipotini nella vecchia serie). Nella sua camera ci sono due poster che vogliono omaggiare la band Weezer e l’album Nevermind; ci sono però altri riferimenti ai Nirvana, visto che la maglietta di Paperino ha un logo molto simile al loro, mentre la chitarra che suona ha gli stessi colori – ma invertiti – di quella di Kurt Cobain.

 

Oh, questa è la famiglia più confusa che ci sia.

 

Per nascondere il fatto di provenire dal futuro, Quo si presenta a Paperino come un lontano cugino canadese, ricevendo in risposta una lamentela sulla complessità della loro famiglia. È un riferimento all’intricato albero genealogico della famiglia De’ Paperoni disegnato da Carl Barks e successivamente rielaborato da Don Rosa.

 

Wendigo!

 

Il Wendigo insegue Paperino, Della e Quo apparentemente ripetendo il suo nome, esattamente come l’omonimo mostro dei fumetti Marvel. In realtà, scopriamo che può formulare frasi semplici, e aveva sempre ripetuto “When’d he go?” (“Quando è andato?”), cercando di capire in quale epoca Paperone si trovasse dopo aver viaggiato nel tempo.

 

Sbrigati e facci scendere da qui, Dumbella!

 

Paperino offende sua sorella Dumbella (in inglese “dumb” significa stupido): è il nome con cui ci si riferisce a lei nel cortometraggio animato del 1938 I nipoti di Paperino (dove Qui, Quo e Qua fanno la loro prima apparizione), ignorando che nei fumetti l’anno precedente era già stata presentata come Della, il nome poi adottato anche in futuro.

 

Prendi questo, nostalgico terrore infernale!

 

Paperone sconfigge il Wiendigo saltandogli sopra con il suo bastone, la stessa mossa con cui il personaggio abbatte i suoi nemici nel videogioco DuckTales per Super Nintendo.

 

Uh, questo è strano.

 

Quo abbraccia la madre da bambina, riecheggiando un momento simile della storia di Don Rosa Il sogno di una vita nella quale Paperino abbraccia una giovanissima Ortensia.

 

Natale a Paperopoli, è il tempo per gli amici e la famiglia…

 

I pannelli durante i titoli di coda sono diversi dal solito e ricalcano i credits de Il canto di Natale di Topolino; sono stati realizzati da Mike Peraza, lo stesso animatore che li aveva realizzati nel celebre mediometraggio animato.

 

Last Christmas!

 

BEHIND DUCKTALES:

 

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