A Lucca Comics & Games 2018 abbiamo avuto il piacere di incontrare il maestro Shintaro Kago, che ha presentato, in occasione della convention, il quarto volume della sua serie Day of the Flying Head, creata in collaborazione con la casa editrice Hollow Press.

Artista scioccante e sperimentatore, i suoi lavori più conosciuti fanno parte del genere ero-guro, sottocultura fumettistica della quale però non sente di far parte. Nel corso della sua carriera, Kago ha sperimentato altri generi, come la Fantascienza e le tecniche narrative del Giallo, e ha stravolto più volte le regole del Fumetto, stupendo il lettore con la sua capacità di trovare soluzioni grafiche fuori dagli schemi.

Shintaro Kago è anche un grande appassionato di Cinema e, prima di intraprendere la carriera di fumettista – come dichiarato in una passata intervista – gli sarebbe piaciuto diventare un regista. Tuttora, una delle sue maggiori fonti di ispirazione sono i film, soprattutto quelli horror, genere che ama in modo particolare. È stato recentemente annunciato che l’autore lavorerà come conceptual designer per l’adattamento cinematografico, prodotto da Netflix e diretto da Vincenzo Natali, di Nell’erba alta, romanzo di Stephen King e Joe Hill.

Abbiamo colto quest’occasione per porgli qualche domanda a proposito del suo lavoro e della sua passione per il Cinema. Ringraziamo per la collaborazione Michele Nitri di Hollow Press e Juan Scassa per la traduzione.

 

Maestro Shintaro Kago, benvenuto su BadComics.it!
Vorrei cominciare con una domanda in merito a “Day of the Flying Head”: la fonte d’ispirazione per le teste volanti è una figura del folclore tailandese e indonesiano, una testa di donna dal viso bellissimo, dal quale pendono gli organi interni. Ci sono altre figure, appartenenti al folclore giapponese o di altre culture, che l’hanno ispirata per il suo lavoro?

Probabilmente nella mia produzione ci sono state influenze da parte di miti e leggende, ma in un certo senso il caso di “Day of the Flying Head” è unico.

Lei è un maestro nella rappresentazione del corpo atta scioccare il lettore. C’è una parte del corpo che crede sia più “impressionante” delle altre?

Uhm… probabilmente le interiora, le viscere.

Com’è il suo rapporto con i suoi lettori? Le piace incontrare di persona i fan del suo lavoro?

Sì, oggi per la prima volta due persone mi hanno chiesto di far loro un autografo sul braccio, in modo che potessero tatuarsi la mia firma. In ogni caso mi piace molto incontrare i miei fan.

Da grande fan del Cinema qual è, è felice dell’occasione di lavorare al film di “Nell’erba alta”? Pensa che potrebbe continuare a lavorare in questo settore?

Sì, sono molto felice di questa esperienza. Se ci fosse la possibilità mi piacerebbe lavorarci ancora.

Ha letto altri romanzi di Stephen King?

In realtà non ho letto molto di King.

E per quanto riguarda i film tratti dai suoi libri, glien’è piaciuto qualcuno?

Uhm… dei film… quale potrà essere? Credo di aver visto solo un paio di film tratti dai suoi libri. Tra quelli che ho visto probabilmente “Shining” è il migliore.

Ha un regista preferito? Quali sono i registi giapponesi o di altri Paesi, che le piacciono di più?

È molto difficile rispondere a questa domanda… dovrei dirne almeno dieci, dirne solo uno è veramente difficile. Parlando di registi italiani mi piace molto Fellini. Tra i film francesi mi è piaciuto molto “Tempo di divertimento”, di Jaques Tati.

Negli ultimi mesi, in Giappone, varie case editrici di fumetti hanno dato inizio a campagne contro la pirateria, che sembra essere un problema sempre più sentito nel settore editoriale nipponico. Ha mai pensato che la diffusione illegale delle scansioni dei fumetti potesse influenzare il suo lavoro?

Nella pirateria e nelle scansioni ci sono cose negative e cose positive. Ad esempio è negativo che si possano leggere le opere senza pagare… però grazie a Internet tutti ti possono leggere, anche in Italia o in America. Probabilmente è grazie a questo che sono potuto venire a Lucca molte volte. Da questo punto di vista, dunque, ci sono anche cose positive.

 

 

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