Three Jokes #1, copertina di Jason Fabok

Come dovreste ormai sapere, Geoff Johns risolverà presto il mistero dei tre Joker, accennato per la prima volta sulle pagine di Justice League #50 (2016): accadrà nel corso della miniserie Batman: Three Jokers, disegnata da Jason Fabok, che uscirà per l’etichetta Black Label della DC Comics.

Si sa ancora poco riguardo a queste versioni multiple del Principe Pagliaccio del Crimine, ma la soluzione del mistero è in qualche modo già nelle mani di Batman, il quale, una volta accomodatosi sulla Sedia di Mobius – nel corso degli eventi della saga Darkseid War – ha raggiunto l’onniscienza. In seguito, l’argomento è tornato in auge con Universo DC: Rinascita, il prologo che ha messo in moto il più recente rilancio della DC Comics.

Nel corso dei primi due anni di Rinascita, Joker è stato intenzionalmente tenuto nelle retrovie, in attesa dell’uscita di Three Jokers. Il personaggio è apparso sulla serie Batman, scritta da Tom King, precisamente nella saga La guerra degli scherzi e degli indovinelli, ambientata nel passato, e negli eventi che hanno preceduto le nozze tra Cavaliere Oscuro e Catwoman. In linea teorica, il super criminale apparso in queste storie dovrebbe essere lo stesso della lunga run di Scott Snyder e Greg Capullo targata I Nuovi 52.

Chi sono davvero questi tre Joker? Ad oggi, possiamo limitarci a semplici speculazioni. La copertina di Three Jokers #1, diffusa durante il Comic-Con International 2018, potrebbe darci degli indizi in tal senso, in quanto mostra le diverse iterazioni del personaggio. Al riguardo, Johns ha aggiunto che la storia coinvolgerà personaggi come Jason Todd, Barbara Gordon e Jim Gordon, oltre allo stesso Batman.

La copertina mostra i tre personaggi ciascuno vestito con un preciso outfit, riconducibile a una determinata era della continuity del Cavaliere Oscuro. Un Joker è evidentemente connesso alla saga Una morte in famiglia (1989), di Jim Starlin e Jim Aparo, nel corso della quale il super criminale uccide Jason Todd: il Joker all’estrema sinistra della copertina, infatti, non solo indossa lo stesso trench viola visto nella suddetta storyline, ma impugna l’iconico piede di porco (macchiato di sangue) con cui massacrò il secondo Robin. Si tratta della versione del personaggio più irrequieta e violenta.

Un altro Joker dovrebbe essere quello della celeberrima graphic novel Batman: The Killing Joke (1988), di Alan Moore e Brian Bolland, nella quale il criminale paralizzò Barbara Gordon, torturando sia lei che il padre. Ci riferiamo al Joker posto al centro della copertina, riconoscibile dal cappotto viola, la camicia bianca e il cravattino nero. Questa versione del personaggio è senza dubbio la più oscura e machiavellica mai apparsa.

Riconoscere il terzo Joker in copertina è più arduo, in mancanza di precisi elementi per identificarlo. In linea teorica (e prendendo in considerazione la vignetta di Universo DC: Rinascita che vi proponiamo in coda all’articolo), dovrebbe trattarsi dell’iterazione più recente del Principe Pagliaccio del Crimine, quella apparsa proprio nelle già menzionate run di Scott Snyder e Tom King; lo lasciano intendere il taglio di capelli e un design del trench più moderni. È un Joker quasi religiosamente connesso alla sua nemesi, che è anche riuscito effettivamente a uccidere nella saga Gioco Finale (2016).

Non ci resta che attendere l’esordio di Three Jokers per saperne di più…

 

Universo DC Rinascita, anteprima 01

 

 

Fonte: ComicBook

 

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