Mancano cinque episodi alla conclusione della prima stagione di DuckTales, e Amelia è sempre più vicina a portare a termine il suo piano… Lena, però, si trova più in difficoltà che mai nel tentare di soddisfare le richieste della fattucchiera, mentre cerca di non rovinare irrimediabilmente la sua amicizia con Gaia.

 

Ho qui un’esaustiva ricerca sulla Saga di Paperone de’ Paperoni! Scozia, 1867: un anatroccolo di umili origini viene alla luce…

 

Il blocco di appunti che Gaia ha raccolto su Paperone è un chiaro omaggio alla celebre storia realizzata da Don Rosa, di cui viene citato esplicitamente il titolo. Anche l’anno di nascita del miliardario corrisponde alla cronologia ideata dall’artista del Kentucky, deciso a fornire una precisa collocazione temporale alle sue avventure.

 

Quindi questo BigFoot non è tuo?

 

Non sappiamo se sia un omaggio voluto, ma il BigFoot di questo episodio ricorda per certi tratti quello presente nel film In viaggio con Pippo.

 

Paperone sembra davvero bravo a dare la caccia ai mostri.

 

Lena scopre un quadro in cui Paperone affronta un Minotauro: potrebbe trattarsi di un omaggio a un dipinto realizzato da Carl Barks, anche se la composizione dell’immagine è molto diversa, pur presentando la stessa creatura. Il miliardario ha incontrato il mostro taurino nella storia Zio Paperone e la favolosa pietra filosofale, di Barks, quando si introduce nel labirinto di Creta e viene spaventato… da quella che in realtà è solo una statua.

 

Cavallo spadaccino!

 

Trovandosi al cospetto di un unicorno, Gaia lo definisce “cavallo spadaccino” e ingaggia addirittura una battaglia all’arma bianca con la creatura mitologica! Questo incontro era stato preparato un paio di episodi fa, quando la ragazzina aveva usato lo stesso appellativo per definire gli unicorni.

 

La sto usando, come una marionetta.

 

Subito dopo la sigla vediamo nella stanza di Gaia il peluche della sua versione più “indifesa” della classica iterazione di DuckTales, che era già stata mostrata nell’episodio pilota. Amelia però la trasforma addirittura in quel pupazzo per trasmettere la sensazione che sia inerme, ulteriore passaggio con cui gli autori sottolineano come la versione attuale di Gaia sia molto più agguerrita dell’originale.

 

BEHIND DUCKTALES:

 

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