Jeff Lemire parla di Hit-Girl e del suo impegno, come sceneggiatore, sulla serie che racconta le nuove avventure della creatura nata dalla mente di Mark Millar e John Romita Jr. sulle pagine di Kick-Ass. Con Eduardo Risso al fianco, Lemire porta Mindy McCready a casa propria, nella sua terra nativa: il Canada.

Lo scrittore ne ha parlato con la redazione di Comic Book Resources, Ecco le sue dichiarazioni più interessanti:

 

Hit-Girl #5, copertina di Eduardo Risso

Ci sono cattivi dappertutto, persino da noi, in Canada. Sono solo più educati di quelli degli U.S.A.

Mindy si dirige a nord dopo una breve sosta a Toronto. Come sapete, l’area della Baia di James è un luogo che ho visitato e mostrato spesso nelle mie recenti opere, da Niente da Perdere a Secret Path. Quindi mi sono divertito parecchio a portarci un personaggio iconico come Hit-Girl.

La storia non affronta direttamente i temi che riguardano gli indigeni della zona o le loro tradizioni. Ne ho parlato in altri fumetti, come dicevo. Ma Hit-Girl vive vicende con l’acceleratore a tavoletta e in questo caso era proprio il paesaggio ad attrarmi, come luogo perfetto per la sua avventura. E non vedevo l’ora di vedere come un maestro, qual è Eduardo Risso, avrebbe disegnato il mio nord.

Come sapete, conosco bene Brian Azzarello e ci ho lavorato assieme, ma non ho mai avuto modo di collaborare con il suo collega ricorrente, Eduardo Risso. Pensavo che, se ci avessi provato, Azz mi avrebbe accoltellato. Ma, in questo caso, avrebbe dovuto vedersela prima con Mark Millar, quindi mi sono sentito al sicuro. Parlando seriamente, Risso è un vero maestro. Venero il suo lavoro e il modo in cui racconta da anni, e sono davvero onorato di lavorare assieme a lui.

Perché era l’uomo giusto per Hit-Girl? Mi prendete in giro? Lui è l’uomo giusto per qualunque storia. Ma il paesaggio in cui ho ambientato la maggior parte della storia è, visivamente, un luogo di estremi e fortissimi contrasti. Prendiamo le avventure iperattive di Mindy e le collochiamo in posti bellissimi. Risso è un maestro dei contrasti. Luce e ombra. E ne fa mostra in questa storia. Inoltre, è capace di mettere un sacco di carattere e di sentimento in storie incredibilmente violente e spettacolari.

Ho grande ammirazione per l’universo narrativo creato da Mark Millar. Dato che guardo sempre di più al mondo del Fumetto indipendente, Mark è per me una sorta di modello, per le mie scelte di carriera. Sono davvero onorato del fatto che mi abbia chiesto di scrivere una storia di Hit-Girl. Non ci siamo mai incontrati, ma ci ammiriamo reciprocamente, cosa che ci siamo detti via mail. Mark mi ha scritto all’improvviso, chiedendomi di scrivere Hit-Girl dopo di lui e, come ho detto, ero onorato ed entusiasta.

 

 

 

Fonte: Comic Book Resources

 

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