La Casa delle Idee ha annunciato una nuova miniserie dedicata all’Uomo Multiplo, ex leader di X-Factor. Eppure Jamie Madrox – che potrebbe debuttare sul grande schermo con le fattezze di James Franco – era definitivamente morto sulle pagine di La Morte di X, giusto? Veri Credenti, sapete benissimo che nessun eroe o personaggio Marvel è al sicuro dalla resurrezione, soprattutto se parliamo di un essere con il letterale potere di duplicarsi e con la preoccupante tendenza a scordare di averlo fatto, dimenticando di riassorbire versioni di sé che poi vagano disperse e disorientate per il mondo.

Matthew Rosenberg, scrittore di Rocket Raccoon, Punisher e Phoenix Resurrection, si occuperà dei testi della serie limitata per le matite di Andy MacDonald, mentre le copertine saranno nientemeno che di Marcos Martin (The Private Eye).

Ecco come lo sceneggiatore ha presentato il progetto:

 

Multiple Man #1, copertina di Marcos Martin

Certo che Jamie è morto, ucciso dalle Nebbie Terrigene assieme a tutti i suoi duplicati. Ma la nostra miniserie ha inizio con la scoperta di qualcuno, che rivela come in realtà non sia per nulla deceduto. Anche se non si trova più su questo mondo. Il mistero di come possa essere sopravvissuto e di come possa mai riuscire a salvarsi dalla condizione attuale è una delle grandi forze motrici della storia.

Se fossi un tipo più sveglio, probabilmente direi qualcosa di insensato sugli archetipi junghiani che esistono dentro di noi, su come siano spesso contraddittori, come l’idea della nostra identità preceda noi e continui oltre la nostra esistenza.

Forse, questa storia è quel che lasceremo in eredità al mondo per le persone che ci amano e quelle che non lo fanno. Forse dovrei parlare di come le nostre vite non siano mai una vicenda completa. Ma, onestamente, a me piace Jamie Madrox e, durante una riunione negli uffici Marvel, sono io quello che ha alzato la mano proponendo che in realtà non fosse davvero morto. Loro mi hanno chiesto di spiegare come poteva funzionare ed eccoci qua. Jamie è vivo.

Cosa deve affrontare? La morte. Decisamente una delle minacce più grandi che esistano. Ma ci sarà anche una misteriosa nuova squadra sulle sue tracce, che incontrerete nel primo numero, decisa a vedersela faccia a faccia con gli X-Men, pur di averlo sotto le proprie grinfie. Quindi sono piuttosto seri. Chi siano e perché esistano è qualcosa di abbastanza folle e fa tutto parte di un piano di dominazione globale ben più ampio. Se Jamie, all’inizio, ha soprattutto il pensiero di non morire, quando sarà coinvolto in questa roba cercherà di metterci una pezza. O forse no. Direi che è complicato.

Non vedremo Layla Miller, sua moglie, in questa storia. Ci concentreremo su Jamie, per ora, e su come riportarlo sulla scacchiera, prima di rimetterli assieme. Sempre ammesso che accada. Ma ci saranno altri membri di X-Factor a far capolino tra le pagine. Nella mia nuova serie, New Mutants, ne sono apparsi diversi, quindi non devo chiedere il permesso a nessuno per usarli.

Di Jamie Madrox adoro il fatto che, come personaggio, si presti a un sacco di storie diverse. X-Factor di Peter David è per me un’influenza fondamentale, perché passava dalla comicità alla storia di investigazione all’horror molto fisico, per poi tornare a essere una storia di supereroi. Qualcosa che vorrei riproporre anche in questo progetto, con quelle variazioni che ti lasciano stupito.

Questa storia incorpora parecchio umorismo ed è una delle cose più assurde che abbia mai scritto, ma è anche una vicenda che parla di persone che dedicano la vita a lottare contro il male, a confrontarsi con l’oscurità che si portano dentro e che si incasinano con i viaggi nel tempo, della moralità della clonazione, della fine del mondo e di quanto siano fighi gli Hulk.

 

La miniserie in cinque parti Multiple Man debutterà negli Stati Uniti a luglio.

 

 

Fonte: ComicBook

 

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