Lo scorso dicembre, sulle pagine di Black Bolt #8, ha avuto inizio l’arco narrativo The Midnight King returns to Earth, scritto da Saladin Ahmed e disegnato da Christian WardFreccia Nera è tornato sulla Terra ed è in attesa di giudizio, con gli Inumani che dopo essere stati schiacciati dall’Hydra – nel corso di Secret Empire – fanno fatica a mantenere la loro fragile democrazia.

Ahmed ha parlato di questa nuovo storyarc soffermandosi sui disegni dei Ward, a partire da cosa implichi raccontare le avventure di un personaggio privo della parola:

 

Black Bolt #8, copertina di Christian Ward

[Christian Ward e io] non abbiamo parlato molto della cosa, non abbiamo nessuna strategia particolare nella nostra collaborazione. In un paio di occasioni, nel corso della storia, Freccia Nera ha potuto parlare, e in quei casi ho cercato di eliminare le didascalie. Ora che siamo tornati a un personaggio senza voce – e non parlo unicamente del limite fisico, mi riferisco anche all’aver perso la super potenza legata alla voce dopo confronto con Jailer […] – stavolta lo è davvero. Sono tornato alle didascalie in terza persona, che sono una sorta di voce nella sua testa, cercando di catturare quella che immagino possa essere la voce dei pensieri che ha tra sé e sé.

Inoltre, sarà accompagnato da Blinky. Quando torneranno sulla Terra, lei proverà a spiegare agli altri cosa hanno passato. Si comporterà, in un certo senso, come se fosse la sua voce, più o meno come faceva Medusa, ma in modo diverso: lei è una specie di figlia adottiva, non una consorte, e possiede dei veri e propri poteri psichici. Una delle cose che sta scoprendo è come creare empatia e stabilire un ponte tra due persone, qualcosa che si rivelerà molto utile stando al servizio di Freccia Nera, sia per quanto riguarda i comprimari della storia che per i lettori. È una sorta di trucchetto, me ne rendo conto, ma dovreste considerare la cosa nell’insieme.

Black Bolt #8, anteprima 01

Sono rimasto semplicemente impressionato nel vedere come [Ward] abbia padroneggiato questa transizione. Ripeto, non c’era nessuna strategia particolare concordata tra noi. Abbiamo parlato un po’, gli ho passato la sceneggiatura e abbiamo discusso di come il tono dovesse cambiare e, di conseguenza, è cambiata anche la sua tavolozza dei suoi colori, ma non in modo banale. È stupefacente.

Ha portato tutta la sua attenzione sui dettagli e sulla composizione della tavola. I colori del Bronx e di Nuova Attilan sulla Terra sono semplicemente roventi, così come per gli altri personaggi famigliari con cui Freccia Nera incrocerà la strada. Penso che la gente resterà a bocca aperta per la qualità dei disegni di Christian. Fa delle cose spaziali, psichedeliche e bizzarre, e le fa così bene che corre il rischio di essere percepito come un disegnatore stereotipato. In questo secondo arco narrativo, la gente vedrà che può tranquillamente realizzare una storia di supereroi ben radicata sulla Terra in modo semplicemente favoloso. Sono entusiasta di alcune espressioni facciali dei personaggi di questa storia.

Penso che, in precedenza, Freccia Nera fosse molto sicuro di sé e che non si mettesse molto in discussione. Era un erede legittimo delle tradizioni. Ovviamente non parliamo solo del personaggio ma anche di come è stato scritto in passato. Recentemente, molti sceneggiatori, tra cui Priest [scrittore di Inhumans: The Once and Future King – NdR], si sono concentrati sulla sua figura nel passato, qualcosa di cui abbiamo poco materiale realizzato da Lee e Kirby. Ma nonostante questo genere di revisionismo delle storie originali, non credo abbia mai avuto dubbi riguardo a come dovesse agire come Re. Anche se gli ultimi anni hanno dato uno scossone a tutto ciò, non me lo vedo a porsi troppe domande su se stesso o sulle tradizioni della sua gente.

Black Bolt #8, anteprima 02

[…] Se non consideriamo questioni come quella degli Alfa Primitivi, credo che la maggior parte della società inumana sia molto felice di Freccia Nera. In fondo hanno vissuto un lungo periodo di pace, nascosti dal mondo esterno. Generalmente, credo che il popolo avesse per Freccia Nera una sorta di rispetto “vecchio stampo”, misto a soggezione e affetto, ma sicuramente non un amore tenero. Una sorta di affezione feudale nei suoi confronti. Ad ogni modo, è difficile distinguere come Freccia Nera credesse di essere percepito o come le persone lo vedessero davvero. Penso che come per ogni regnante ben voluto, se si scava un po’ si trovano molte persone che non sono affatto felici di lui.

Lui non si è mai visto come come regnante di un popolo isolato, e penso abbia iniziato a voler trovare un posto nel mondo per la sua gente. Nel corso della Storia, l’umanità ha avuto un approccio ingiustificatamente aggressivo nei confronti dei mutanti, e proprio per questo credo che Freccia Nera abbia pianificato senza sosta di mettere il suo popolo in una posizione di vantaggio, senza pensare troppo alle conseguenze per il suo popolo e per il resto del mondo. Ha portato a compimento i suoi piani negli ultimi anni. Non lo definirei un approccio imperialista, ma credo che questo espansionismo aggressivo degli Inumani sia il motivo dietro alla maggior parte delle dispute che Freccia nera sta avendo ora, a dimostrazione di come il tutto si sia ritorto contro di lui e la sua gente.

[Riguardo al modo in cui è stata percepita l’assenza di Freccia Nera dal popolo] è ciò con cui faremo i conti durante il secondo arco narrativo, ma fondamentalmente si è sentito abbandonato. […] Ha portato molti di loro a diventare ciò che sono, liberando le Nebbie. Poi è arrivata l’Hydra e la Famiglia  Reale – incluso Freccia Nera – è scomparsa. C’è molto risentimento, e lui dovrà farci i conti molto presto, una volta giunto sulla Terra.

Black Bolt #8, anteprima 03

Scoprirà che è consumato dal senso di colpa e dall’impotenza. Ma cosa avrebbe potuto fare? […] La domanda che dovrà porsi è: “Quando sei ferito e hai delle responsabilità pressanti nell’immediato – oltre che una bimba a carico – come puoi fare la tua parte per aggiustare il mondo?”. E penso che dovrebbero porsela molti di noi, se vogliamo che le cose migliorino.

[Questo secondo arco narrativo] è estremamente impegnativo, innanzi tutto perché la linea temporale è molto più stretta. Durante il primo arco ho potuto mettere molta carne al fuoco perché non c’è ancora uno sviluppo in atto, quindi c’era soprattutto progettazione. Ma una volta che il treno è partito si deve lavorare a un ritmo differente. È stato piuttosto intenso e ammetto che ho un po’ d’ansia a riguardo.

Riportare questo personaggio nel mondo mainstream della Marvel è stato meraviglioso. Questa è una storia che, sotto un certo punto di vista, troverà una sua precisa collocazione nell’insieme, ma il primo arco narrativo è stato reso volutamente isolato e autonomo. Anche se non entrerà in modo pesante nella continuity con la “C” maiuscola, è stato comunque molto divertente riportare Freccia Nera sulla Terra e farlo interagire con i personaggi dall’Universo Marvel.

 

 

Fonte: Marvel

 

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