Alcuni episodi di Le nuove avventure di Lupin III sono dei veri e propri gioielli, e abbiamo selezionato per voi i nostri tre preferiti.

 

2×66: Ordine di esecuzione

 

L’assassino Beauty, una vecchia conoscenza di Jigen, viene assoldato dall’Interpol per sbarazzarsi di Lupin. L’avversario viene presentato come un’effettiva minaccia, la cui presenza nel corso dell’episodio viene sapientemente dosata. La sensazione di pericolo è crescente, fino a raggiungere il climax nello scontro a fuoco organizzato come un vero e proprio duello.

Il simpatico ladro viene messo alle strette, ritrovandosi costretto a letto dopo la prima sfida, ma avrà occasione di rifarsi nella rivincita…

 

2×145: Albatros, le ali della morte

 

Albatros

Dopo aver diretto Il Castello di Cagliostro, Hayao Miyazaki è tornato (sotto pseudonimo) a occuparsi di Lupin III per due degli episodi conclusivi della seconda serie.

Si tratta di storie originali che il regista ha sceneggiato riprendendo alcuni dei temi a lui cari e anticipando elementi che avrebbe in seguito inserito nei suoi lungometraggi cinematografici.

Questa avventura è la più concitata di tutto l’anime, un vero e proprio film in miniatura con echi dell’avventura nel ducato di Cagliostro: qui è Fujiko a lasciare a Lupin un indizio dal quale scaturisce l’azione, ovvero l’innesco di una bomba atomica.

La ragazza è sempre molto combattiva – come tutte le eroine miyazakiane – ma in questo caso è costretta nel ruolo da principessa da salvare, tenuta prigioniera mezza nuda dal malvagio Lonebach. Lupin e Jigen vanno al salvataggio utilizzando antichi velivoli (manifestazione dell’amore per il volo da parte dell’autore che sarà poi sviluppato in Porco Rosso), inseguiti dall’Ispettore Zenigata e dal suo esercito di poliziotti.

Un episodio da manuale, che dopo trentacinque anni sorprende ancora per il suo ritmo e la ricchezza dei contenuti.

 

2×155: I ladri amano la pace

 

Anche l’ultimo episodio della serie è stato affidato a Miyazaki, che saluta definitivamente il ladro gentiluomo.

La struttura narrativa è atipica, pur riproponendo lo stratagemma dei malviventi che si fingono Lupin. Il racconto segue il gruppo di criminali portando lo spettatore a chiedersi il motivo di quelle azioni; solo nella seconda parte la squadra di protagonisti irrompe per fermarli.

L’eroismo porta Lupin addirittura a sventare una guerra impedendo l’utilizzo a fini bellici di robot, il cui design sarà leggermente modificato e poi riutilizzato in Laputa e Nausicaa. Ottimo anche il ruolo riservato a Zenigata (personaggio evidentemente molto caro al regista) e l’epilogo orchestrato attraverso una malinconica scorribanda a bordo della Fiat 500.

 

CHRONO LUPIN III:

 

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