Fan del fumetto e lettori di BadComics.it, se pensavate che non vi avrebbe toccato granché l’attuale temperie di denunce nei confronti di persone famose, tendenzialmente uomini del mondo del cinema, accusate di molestie sessuali, sappiate che al di là dell’Oceano Atlantico è approdato il primo caso di questo tipo riguardante il mondo dei comics. L’editor di lungo corso della DC Comics, Eddie Berganza, è stato infatti sospeso, dopo che alcuni dettagli su diverse accuse di questo genere sono diventati pubblici. Ecco il comunicato con cui la DC ha reso nota la decisione.

 

DC Entertainment ha sospeso con effetto immediato il signor Berganza e lo ha rimosso dai suoi incarichi operativi come Group Editor della DC Comics. Ci saranno rapide ma approfondite revisioni della situazione, per quanto riguarda le accuse verso di lui, attenzione verso le preoccupazioni che i nostri collaboratori, dipendenti e fan hanno espresso. DC continua ad essere estremamente devota alla reazione di un ambiente di lavoro sicuro e sano per i suoi dipendenti e per tutti coloro che collaborano con noi.

 

Tre sono le donne che accusano Berganza, due sono state dipendenti della DC Comics. Berganza, ci teniamo a sottolinearlo, non è ancora stato riconosciuto colpevole e la casa editrice non lo ha licenziato, ma sospeso dai suoi incarichi. Detto questo, le accuse contro di lui sono importanti.

Liz Gerhlein Marsham sostiene che, dopo poche settimane di lavoro come editor, Berganza l’avrebbe baciata contro la sua volontà e avrebbe tentato di palpeggiarla in un bar vicino alla sede di un tempo della DC, a New York. Quando l’editor fu promosso e fece carriera nelle fila della casa editrice, nonostante le lamentele della Marsham e di altre donne, quest’ultima decise di cambiare lavoro e rinunciò alla carriera nell’editoria pur di non lavorare con lui.

Una donna lo accusa, in forma anonima, di un comportamento molto simile: fidanzata di un autore DC Comics, sarebbe stata baciata forzosamente nel 2012. La cosa fu resa pubblica in occasione della WonderCon dello stesso anno e Berganza subì un declassamento dalla casa editrice.

Nell’aprile del 2016, la storica editor della Vertigo, Shelly Bond viene licenziata dalla DC Comics. Molti critici e osservatori del settore si domandano come mai una professionista tanto apprezzata sia sospinta lontano dall’etichetta mentre Berganza rimane al suo posto. Da qui parte una campagna pubblica della DC, volta a rivedere le proprie regole interne e ad implementare politiche che promuovano il rispetto reciproco. Oggi, la sospensione. Si attendono sviluppi.

Nel frattempo, alcune voci stanno iniziando ad alzarsi per commentare i fatti. La più interessante, fin qui, è quella di Rafael Albuquerque. Il disegnatore ha scritto quanto segue su Facebook.

 

Amo la DC Comics e i suoi personaggio dacché ho memoria. Prima per averli guardati in televisione, poi grazie ai film di Batman che mi hanno trascinato al mondo del Fumetto. Avendo speso quasi tutta la mia carriera alle dipendenze di questa compagnia, mi sento parte di una famiglia. Ecco quanto la DC è importante per me e credo di poter parlare a nome di artisti e autori che hanno percorsi simili al mio.

Forse, scrivendo queste parole, sto mettendo in pericolo il mio lavoro qui, ma non posso rimanere in silenzio di fronte a quel che è accaduto a mie colleghe che hanno raccontato le molestie sessuali subite. Probabilmente, si sentivano proprio come me, nei confronti della DC Comics, e come me pensavano di far parte di una famiglia. Ma improvvisamente le loro carriere sono state messe a repentaglio da qualcuno che non ha avuto abbastanza consapevolezza, rispetto o devozione da capire che una posizione di potere è un privilegio che va maneggiato con saggezza e correttezza.

DC Comics, sei tutto il mio mondo, ma è tempo che tu faccia la cosa giusta, non solo per tutelare la tua immagine, ma anche per mostrare che non c’è posto per questo genere di comportamenti nel nostro ambiente e nemmeno nella nostra società in generale. Ho passato il giorno intero con la paura di parlare. Non avrei dovuto e non ho intenzione di farlo più. Nessun professionista dovrebbe mai aver paura di farlo.

 

 

Fonti: CBR | CBR

 

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