George ReevesCon il rifiuto di Kirk Alyn a tornare a interpretare Superman dopo il serial Atom Man vs. Superman, nasce l’esigenza di trovare un nuovo Uomo d’Acciaio in carne e ossa. Ed è così che fa il suo ingresso George Reeves.

Nato in Iowa nel 1914, Reeves ha una travagliata vita familiare che lo vede, da bambino, essere testimone di due divorzi e qualche tempo dopo del suicidio del patrigno. Trasferitosi in California, inizia la sua carriera cinematografica col botto nel film Gone with the Wind (Via col Vento) del 1939, nel ruolo di uno dei pretendenti di Rossella O’Hara. Successivamente, compare in pellicole di basso profilo senza mai riuscire davvero a sfondare, prima che la Seconda Guerra Mondiale lo richiami all’ordine. Una volta congedato dall’esercito, Reeves torna alla sua vita di attore di serie B, comparendo anche in show televisivi e radiofonici.

Nel giugno 1951, il trentottenne George Reeves, reduce dal fallimento del suo primo matrimonio, viene provinato per il serial televisivo su Superman. All’inizio l’attore ha qualche titubanza, considerato che preferirebbe essere più presente in pellicole cinematografiche (un telefilm viene visto come un prodotto di basso livello) e le tempistiche sono veramente pressanti, ma alla fine accetta. Per il ruolo di Lois Lane viene selezionata Phyllis Coates, una veterana delle prime produzioni televisive americane.

L’estate del 1951 si rivela impegnativa per i due attori, poiché in sole tredici settimane girano sia le riprese dell’episodio pilota Superman and the Mole Men (diffuso nei cinema nel novembre 1951) che i ventisei episodi della prima stagione del serial televisivo Adventures of Superman, incluso il film pilota, un episodio speciale diviso in due parti. Come previsto da Reeves, le tempistiche sono serrate e non è raro che si approfitti di un set per girare più scene una dietro l’altra, che sarebbero poi apparse in episodi diversi (ma con gli attori che indossano sempre gli stessi vestiti).

Superman and the Mole Men

Le scene di volo si rivelano un serio problema: all’inizio il tutto viene simulato tramite dei cavi attaccati al corpo di Reeves, ma un giorno uno di questi si rompe e l’attore precipita a terra. Reeves non vuole allora più saperne di cavi, e si rimedia facendo sì che il tutto avvenga fuori scena, mostrando l’attore che compie un imponente balzo per spiccare il volo e un altro salto per simulare l’atterraggio.

La serie si distingue anche per la costante presenza sullo schermo di Lois Lane: pur seguendo certi stereotipi dell’epoca della damigella in pericolo, Phyllis Coates ha (in termini di minutaggio) un ruolo sostanzialmente uguale a quello di Reeves, il quale insiste molto su questo punto con i produttori.

Ai due attori principali si aggiungono Jack Larson nel ruolo di Jimmy Olsen e John Hamilton in quello di Perry White. Considerato il limitato budget a disposizione, Superman non affronta mai i componenti della sua galleria di nemici, ma criminali comuni o scienziati pazzi.

All’inizio, la serie televisiva fatica a essere distribuita nei network televisivi, andando in onda solo alla fine di settembre del 1952. Le cose cambiano quando si fa avanti uno sponsor (i cereali Kellogg’s) e la rete televisiva ABC comincia a programmare i vari episodi in ambito nazionale. All’improvviso Reeves e soci diventano delle star e il nome di Superman è sulla bocca di tutti.

Viene dunque subito messa in programmazione la produzione di una seconda stagione, sempre composta da ventisei episodi, ma Phyllis Coates, già impegnata in altri progetti, non può tornare a interpretare il ruolo di Lois Lane. Viene allora contattata Noel Neill, la Lois dei serial cinematografici, che accetta, legando il suo nome in maniera indissolubile a questo personaggio.

Conclusa la seconda stagione, anche George Reeves decide di ritirarsi dallo show per produrre e scrivere una propria serie televisiva. Al contempo cerca altri ingaggi cinematografici, ma ne ottiene pochi poiché ormai tutti lo associano al personaggio di Superman. Quando firma un contratto importante per il film From Here to Eternity (Da qui all’Eternità), il suo ruolo viene drasticamente ridotto, poiché nei primi screening tutti lo indicano come l’Uomo d’Acciaio.

I produttori della serie ricontattano allora Kirk Alyn, ma di fronte a un suo nuovo rifiuto offrono a Reeves un aumento dell’ingaggio e lui torna sui propri passi, anche perché non è mai riuscito a trovare i finanziamenti per il suo progetto.

George Reeves, SupermanCon il tempo l’attore comincia a gradire la visibilità che Superman riesce a donargli, potendo contare anche su incarichi extra ben remunerati come gli spot promozionali per lo sponsor del programma. Molte sono anche le sue apparizioni in pubblico nelle vesti di Superman, di fronte a bambini entusiasti di vedere il loro eroe in carne e ossa. In tali occasioni, Reeves, accanito fumatore, prende tutti gli accorgimenti possibili per far sì che il pubblico non lo veda con una sigaretta in mano e qualche tempo dopo smette del tutto di fumare.

A partire dalla terza stagione, Adventures of Superman passa dal bianco e nero al colore e i toni e le trame diventano più leggere, fino a rasentare in alcuni casi un involontario umorismo. Alcuni episodi sono diretti da Reeves in persona. L’ultima stagione, la sesta, si conclude nell’aprile del 1958.

Nel 1959 ci sono già piani in atto per almeno due nuove stagioni: tutti gli attori principali sono stati riconfermati, anche se, a causa della morte di John Hamilton, il personaggio di Perry White viene assegnato a Pierre Watkin, anche lui come Noel Neill proveniente dai due serial cinematografici.

Alcune sceneggiature sono già pronte. Tuttavia, Reeves prova di nuovo una profonda insoddisfazione per come, giunto all’età di quarantacinque anni, la sua carriera cinematografica sia arrivata a un punto morto, non avendo mai avuto un vero ruolo da protagonista in alcuna pellicola. Anche un nuovo progetto su un film di fantascienza, che lo avrebbe visto dietro la macchina da presa, naufraga a causa della mancanza di adeguati finanziamenti.

Dopo una relazione extraconiugale con Toni Mannix, moglie del general manager della Metro-Goldwyn-Mayer, Reeves si fidanza con un’ereditiera di nome Leonore Lemmon, programmando il matrimonio con lei poco prima dell’inizio delle riprese della nuova stagione. Ma questo non avviene.

Il 15 giugno del 1959, poco prima di mezzanotte, George Reeves viene svegliato dai rumori di un party tenuto nella sua abitazione dalla sua fidanzata e da alcuni amici. Dopo aver manifestato la propria rabbia, Reeves si concede qualche drink prima di tornare a dormire. Circa un’ora dopo, presumibilmente poco prima delle due di notte del 16 giugno, si ode un rumore di arma da fuoco. Un amico dell’attore si precipita nella sua stanza, trovandolo riverso sul letto, morto a causa di un colpo di pistola alla testa.

Ubriachi e confusi, gli ospiti impiegano quasi un’ora per chiamare la polizia, che sempre per gli stessi motivi riesce con fatica a ottenere testimonianze coerenti da tutte le persone presenti. L’indagine ufficiale giunge comunque alla conclusione che George Reeves si sia suicidato, probabilmente a causa di uno stato di forte depressione causato da alcuni problemi di natura finanziaria e insoddisfazioni lavorative.

Superman

La madre dell’attore non concorda con questa conclusione, ma nonostante alcune indagini portate avanti da investigatori privati non viene mai trovata alcuna prova concreta che George Reeves sia stato ucciso. Il film Hollywoodland, con Ben Affleck nella parte di Reeves, offre delle ipotesi alternative che, per quanto affascinanti, non trovano alcun riscontro oggettivo.

I produttori pensano di continuare comunque la serie incentrandola su Jimmy Olsen e utilizzando immagini d’archivio di Reeves e una controfigura da inquadrare di spalle, ma Jack Larson, l’attore che interpreta Olsen, rifiuta categoricamente di aderire a questo progetto e il tutto naufraga in via definitiva.

Due anni dopo la morte di Reeves, nel 1961, Whitney Ellsworth idea uno spin-off della serie televisiva, The Adventures of Superboy, incentrato sulle avventure del giovane Clark Kent a Smallville. Johnny Rockwell viene selezionato per interpretare l’eroe.

Viene girato l’episodio pilota e alcune sceneggiature vengono completate, ma la serie, ritenuta troppo costosa, non trova alcuno sponsor e nessuna rete televisiva decide di trasmetterla, chiudendo così questa prima avventura televisiva dell’Uomo d’Acciaio.

George Reeves, Superman