L’esordio alla regia di Jed Whedon, co-creatore e sceneggiatore di Agents of SHIELD, ci regala l’episodio più ricco e più emozionante della quarta stagione, ma anche uno dei migliori dell’intera serie.

Dopo aver spinto all’estremo la sensazione di pericolo e di sospetto reciproco all’interno della squadra a causa dei Life Model Decoy, l’autore manda Daisy Johnson e Jemma Simmons nel Framework con l’obiettivo di cercare le versioni alternative dei loro compagni e scoprire dove si trovano i loro alter ego nel mondo reale.

Gli ultimi minuti di Self Control si concludono con un potente cliffhanger che ci anticipa cosa troveremo in questo mondo alternativo, quando la serie riprenderà dopo una pausa di 6 settimane, lasciandoci però con molto su cui ragionare…

 

Ciò che possiamo capire dall’enorme quantità di codice che si trova là dentro, è che è un duplicato del nostro mondo.

 

La realtà all’interno del Framework, dove i personaggi possono vivere lasciandosi alle spalle i propri rimorsi, è decisamente diversa da quella che potevamo aspettarci. L’unica situazione di facile comprensione è quella di Mack, un sereno padre di famiglia che trascorre le giornate assieme alla figlia ancora in vita. Ma come possiamo spiegare Phil Coulson insegnante che trasmette ai suoi allievi un messaggio di intolleranza verso gli Inumani? Il suo carattere e la sua mentalità sono davvero agli antipodi rispetto a quelli del Coulson che conosciamo, oppure si tratta di una copertura e dentro di lui c’è ancora una scintilla di agente dello S.H.I.E.L.D. pronta a essere riaccesa?

Daisy e Simmons sono entrate nel Framework con l’avvertenza di non morire, altrimenti lo stesso effetto si sarebbe riflesso anche sul loro corpo reale; fatichiamo a credere quindi che la tomba di Jemma contenga davvero il suo cadavere e ci chiediamo cosa possa essere successo e in quali circostanze la donna sia stata dichiarata morta. Fitz sembra passarsela decisamente meglio: è diventato un uomo di successo, accompagnato da una donna che non ci viene ancora mostrata… forse Aida?

Una grossa sorpresa attende anche Daisy, che viene chiamata per fare rapporto (è quindi ancora un agente dello S.H.I.E.L.D.) dopo aver svegliato il suo ragazzo; la speranza è che Lincoln qui sia sopravvissuto, ma in realtà tra le coperte della camera da letto si cela un redivivo Grant Ward. Sarà ancora un membro dell’Hydra? Non ci è ancora dato saperlo, ma l’organizzazione criminale è al comando ora, visto che May è all’interno della sua sede centrale situata nel Triskelion, ancora in piedi.

Qui gli eventi di Capitan America – The Winter Soldier potrebbero non essere andati per il verso giusto; ricordiamo che nel primo film degli Avengers, è stata la morte di Coulson a tenere assieme la squadra, forse il suo essere un docente scolastico ha impedito ai supereroi di formarsi e intervenire?

Per avere una risposta a tutte queste domande, dovremo aspettare aprile.

 

BEHIND AGENTS OF SHIELD 1

BEHIND AGENTS OF SHIELD 2

BEHIND AGENTS OF SHIELD 3

BEHIND AGENTS OF SHIELD 4