La quarta stagione di Agents of SHIELD, complice il cambiamento di orario di trasmissione negli Stati Uniti, si concede un’atmosfera più dark, come vogliono sottolineare i primi piani delle mani insanguinate e l’abbondante eyeliner di Quake. Effettivamente i toni sono più maturi e l’impressione è che la serie voglia in un certo senso emulare quanto realizzato da Netflix, sulla scia del successo ottenuto dalle sue miniserie Marvel.

 

Se la fame chimica fosse un superpotere, starebbero già firmando gli accordi di Sokovia.

 

Fin dai primi minuti dell’episodio, la serie sembra voler ricordare al proprio pubblico gli stretti collegamenti con l’Universo Cinematografico Marvel. Il finale di Capitan America: Civil War ha definito che i supereroi devono essere registrati, e, dato che lo S.H.I.E.L.D. è tornato a essere un’organizzazione governativa alla luce del sole, inevitabilmente deve far rispettare gli accordi di Sokovia.

Lo stesso trattamento viene ricordato poco più tardi a Yo-Yo, Inumana che continua a collaborare con lo S.H.I.E.L.D. anche dopo lo scioglimento dei Secret Warriors.

 

Be’, hai già conosciuto Aida, l’assistente personale digitale, come voce al computer. Quindi… le ho costruito un corpo.

 

Life Model DecoyFitz scopre che Radcliffe ha fatto esperimenti su Aida, donandole un corpo; lo scienziato ci tiene a chiarire che non si tratta di un’intelligenza artificiale, un robot pericoloso come Ultron, bensì una replica dell’organismo umano che potrà servire da protezione.

La spiegazione non chiarisce bene la differenza, ma chi ha letto i fumetti ha capito di trovarsi di fronte ai tanto attesi Life Model Decoy, al centro dell’attenzione degli spettatori sin dalla prima stagione di Agents of SHIELD in quanto ipotesi prevalente dietro il segreto di Tahiti, in grado di spiegare la resurrezione di Phil Coulson.

Gli LMD sono apparsi per la prima volta nel 1965 su Strange Tales #135: androidi in grado di riprodurre alla perfezione gli esseri umani, sono stati usati come sostituti di personaggi importanti, o per creare dei cloni di Nick Fury, di altri agenti dello SHIELD o di supereroi.

Esistono anche LMD con fattezze casuali, utilizzati come assistenti o autisti, e Aida per ora sembra proprio rientrare in questa categoria.

 

Uccido solo asesinos che se lo meritano. È vendetta, chica.

 

All New Ghost RiderGhost Rider è senza dubbio l’elemento più interessante di questo esordio di stagione, sul quale si è concentrata la promozione della serie; dopo anni in cui la Marvel ha sempre cercato di tenere alla larga dai telefilm i supereroi più famosi, così da riservarsi l’opportunità di sfruttarli sul grande schermo, finalmente viene introdotto in un ruolo importante un personaggio conosciuto, complici anche i due episodi cinematografici dallo scarso successo.

Ghost Rider nasce come motociclista infernale all’inizio degli anni ’70, ma diversi personaggi hanno rivestito il ruolo del teschio fiammeggiante. Agents of SHIELD si ispira alla versione più moderna, quella presentata in All-New Ghost Rider da Felipe Smith e Tradd Moore; qui Robbie Reyes è un meccanico messicano, che vive a Los Angeles assieme al fratello costretto su una sedia a rotelle. Ucciso da un gruppo di mercenari durante una gara automobilistica clandestina, sarà resuscitato dallo spirito di un serial killer collegato alla Dodge Charger nera che stava guidando, e con i suoi nuovi poteri punirà le persone malvagie. Non sappiamo quanto della sua caratterizzazione e della sua biografia sarà mantenuto nella versione televisiva, ma quanto mostrato finora sembra molto fedele all’ultima incarnazione fumettistica del personaggio.

Il suo ruolo nella serie ricorda quello del Punitore nella seconda stagione di Daredevil, con Quake che cerca di fermarlo perché non ha il diritto di giudicare le persone… peccato che lei stia facendo esattamente lo stesso con i Cani da guardia, perciò assistiamo ancora a una rivalità situata sul labile confine tra vigilanti.