Più che il secondo episodio della stagione, Heavy is the Head può essere considerato a tutti gli effetti la seconda parte del pilot di questa seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., visto che prosegue direttamente le vicende della puntata precedente e stabilisce quale sarà il nuovo status quo.
Ma soprattutto ci presenta per bene due nuovi ingressi del team di Coulson, di cui andiamo a fare la conoscenza.

Ora abbiamo problemi più importanti, un incendio indomabile, anche detto Lance Hunter.

Lance Hunter esiste anche nell’universo a fumetti Marvel, comparso per la prima volta nel 1977 su Captain Britain Weekly #19. Direttore dello S.T.R.I.K.E., viene concepito come l’alter-ego britannico di Nick Fury, con cui collabora per sconfiggere i nazisti.
Scomparirà poi dalla carta stampata per più di 30 anni, tornando in alcune rapide apparizioni durante Civil War e Secret Invasion.

Non ti parla come gli altri. È una bella novità, a dire il vero.

È buffo che ad interpretare Al Mackenzie nella serie tv sia stato chiamato l’attore Henry Simmons; in questo modo di fianco a Fitz c’è comunque un Simmons…
Nei fumetti, a differenza di quanto abbiamo visto finora nella serie, è un uomo d’azione abile nel combattimento e con le armi da fuoco. Dopo essere passato dalla CIA allo S.H.I.E.L.D. Mackenzie avrà qualche attrito con Nick Fury, a seguito dei quali rivelerà pubblicamente alcuni dei segreti dell’organizzazione.