In Virus abbiamo scoperto che Ziggy, il fattorino di 00 Channel, è il fratello di Mary-Ann Flagstarr e che in passato aveva fatto parte della PBI; in quell’episodio lavorava al fianco della sorella, ma in Un Solo Respiro è promosso a vero e proprio protagonista della storia.
Durante una consegna in aeroporto Ziggy vede una misteriosa ragazza coi capelli rosa braccata da un gruppo di minacciosi uomini in nero e decide di aiutarla a liberarsi dei suoi inseguitori; conosce così Jana, la cui particolarità di non avere le pupille si scoprirà nascondere un segreto ben più grande, ovvero i poteri ESP posseduti dalla fanciulla. Jana infatti è una telepate in grado di controllare psichicamente i soggetti più deboli e di muovere gli oggetti con la forza del pensiero, fuggita da una palestra chiamata Factory che sviluppa le potenzialità degli individui con mutazioni genetiche; è una struttura simile allo Xavier Institute degli X-Men, un altro esempio di come PKNA sia nato ispirandosi a vigilanti notturni come Batman ma gradualmente è stato oggetto di contaminazioni ispirate ad altri comic-book americani.
Gli uomini che inseguono Jana appartengono proprio alla Factory e tra questi c’è Ethan, altro ESPer dotato di enormi poteri psichici che in passato aveva uno stretto legame con la ragazza e che sembra disposto a tutto pur di poter tornare assieme dove si sono conosciuti. Mentre gli uomini della Factory vogliono mettere le mani su Jana e Ziggy la protegge, il tenente Flagstarr cerca di rintracciare con l’aiuto di Pikappa i due fuggitivi; una volta che tutti si ritrovano sulla cima di una diga, le due fazioni si affrontano in uno scontro finale dagli esiti catastrofici, che causa la morte di Ethan e la perdita dei poteri di Jana. La ragazza però non sembra affatto dispiaciuta del suo nuovo status, grazie al quale potrà condurre una vita normale, molto probabilmente al fianco di Ziggy.

Bruno Enna scrive un numero atipico, fin dalla sua scelta di elevare a protagonista quella che era solo una comparsa, ma che gradualmente ha saputo conquistare sempre di più l’interesse del pubblico fino a meritarsi il ruolo principale. Molto interessante il modo in cui viene descritta la relazione sentimentale che si instaura tra Ziggy e Jana e l’ideale triangolo amoroso con il suo ex Ethan, lasciando intuire i sentimenti che muovono le azioni dei personaggi senza mai esplicitarli o portare in scena momenti troppo romantici. L’autore inoltre riesce addirittura a portare in scena un suicidio in modo da alleggerire la portata dell’evento, ma nel finale Ethan preferisce lasciarsi cadere dalla diga, piuttosto che ricongiungersi col padre che l’ha sempre sfruttato indebitamente all’interno della Factory.
Buone le tavole di Paolo Mottura, che ha ormai trovato il suo stile liberandosi dalle incertezze e da alcune imperfezioni presenti nelle sue precedenti storie pikappiche.
Chiude l’albo un reportage di Bertoni, chiamato a Hollywood (molto simile a San Remo, in realtà) per ritirare tre statuette con cui è stato premiato: Oskar come Miglior Bertoni non Protagonista, Oskar per la Miglior Musichetta Orecchiabile e Oskar per la Migliore Carriera Senza Favoritismi.