Il 28 dicembre è sicuramente una data segnata in rosso nel calendario di ogni appassionato di fumetti che si rispetti:  91 anni fa vedeva la luce un Newyorkese destinato a modellare l’universo dell’intrattenimento, fumettistico e non, su scala mondiale: Stanley Martin Lieber, più noto al mondo come Stan Lee!

Ripercorrere l’intera carriera di Lee dalle origini ai giorni nostri in dettaglio sarebbe un’impresa da capogiro, e sarebbe difficile trovare da dire qualcosa che non sia già stato detto riguardo a quella che è probabilmente la figura più importante in assoluto del fumetto americano e mondiale. Dai primi passi  con la neonata Timely Comics nata negli anni della Seconda Guerra Mondiale, fino all’invasione di Hollywood da parte dei personaggi Marvel (iniziativa che, non è il caso di dimenticare, ha probabilmente salvato numerosi studios prosciugati di creatività che annaspavano alla ricerca di nuove idee), Lee si è sempre distinto soprattutto per saper cogliere i temi sociali, storici e culturali dominanti del momento e trasporli su tavola, creando con il lettore un legame empatico che ha saputo rendere vicini e verosimili anche i personaggi e gli eventi più fantasmagorici: Capitan America, nelle storie firmate da lui, ha incarnato lo spirito patriottico USA negli anni della guerra, gli X-Men sono stati la bandiera dell’integrazione (o difficile integrazione) delle minoranze e della tolleranza nei confronti del diverso, Spider-Man ha ben rappresentato i dubbi e i tormenti giovanili di un’America post-Vietnam e così via.

Col passare degli anni Lee ha passato il testimone della guida Marvel ad altri, ma non si è mai allontanato troppo dal mondo che ha contribuito a creare e far crescere, al punto di diventare un’icona riconosciuta e apprezzata anche da chi altrimenti sarebbe a digiuno di fumetto.  Difficile poter catalogare la sua figura come qualcosa di meno di una leggenda vivente nel mondo del fumetto odierno: ogni sua apparizione è come la manifestazione di un avatar che impartisce energia, autorevolezza e simpatia. È stato uno degli ospiti d’onore nel recente documentario sul fumetto supereroistico americano Neverending Battle, ha “reinventato” l’universo DC in un divertente scambio di ruoli in una produzione apposita e naturalmente non manca mai di regalare un suo cameo a quasi ogni film Marvel che esordisce sul grande schermo.

 

 

Se poi avete voglia di vederlo in azione assieme ai suoi “figli” di carta e matita, non possiamo non raccomandare il volume “Stan Lee Incontra”, che vede il Sorridente Stan in persona vivere qualche avventura sopra le righe assieme a Spider-Man, i Fantastici Quattro, il Dottor Destino e molti altri ancora, disponibile per Panini Comics.

stan lee incontra

 

Quello che è certo è che 91 anni non sembrano affatto un buon motivo per indurre Lee a fermarsi. Il patriarca dell’universo Marvel resta attivo più che mai: anche adesso è al lavoro sul la sua prossima opera, realizzata sotto l’egida Disney, il romanzo a fumetti intitolato Zodiac.

Nel caso di Lee gli auguri di buon compleanno sono qualcosa che va oltre la semplice formalità di circostanza: sono espressione di affetto e gratitudine da parte di tutti gli appassionati  di fumetto, ben consapevoli che probabilmente in molti non sarebbero qui oggi se non fosse per l’energia, la tenacia e il genio creativo di uno straordinario novantunenne. Scegliete voi se salutarlo con un tradizionale “Excelsior”… noi chiudiamo questa pagina di auguri con un altrettanto tipico: Stan Lee. 91 years. ’Nuff Said!