E’ andato in onda il tanto atteso ottavo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D., abbondantemente pubblicizzato come una diretta conseguenza del finale di Thor: The Dark World. Dopo la recensione di BadTV.it, analizziamo insieme se le premesse sono state mantenute e quali altri elementi sono degni di nota. 

Attenzione! Questo articolo contiene SPOILER. Ne consigliamo la lettura dopo la visione di Agents of S.H.I.E.L.D. 1×08: The Well

Non sarebbe male se, per una volta, Thor e i suoi mandassero quaggiù il dio del “pulisci quello che combini”.

L’episodio comincia con alcune sequenze estratte dai due film di Thor, per passare poi a Coulson e compagni impegnati ad analizzare Greenwich dopo i fatti di The Dark World. Ma dopo i primi minuti, la vicenda si concentra sulla ricerca di un manufatto asgardiano presente sulla Terra da millenni, quindi una missione che avrebbe potuto benissimo essere svolta anche prima degli eventi del film. Quindi, non si tratta di una vera e propria puntata “sequel del film”, ma si limita a trattare una vicenda asgardiana con un buon tempismo, in concomitanza con l’uscita nelle sale del film sul Dio del Tuono.
Questa scelta è coerente con le premesse della serie, che non vuole essere solo una sequenza di cameo e cross-over: se al cinema abbiamo visto pesi massimi del calibro di Thor e Loki, qui ci concentriamo su un muratore asgardiana, una classe operaia che non era mai nemmeno stata presa in considerazione.
Finora Agents of S.H.I.E.L.D. ha sfornato principalmente riferimenti a The Avengers (e anche in questo episodio viene citato in un paio di occasioni l’incontro di Coulson con Loki), ma ora c’è un nuovo capitolo cinematografico da prendere in considerazione… Ne vedremo ulteriori sviluppi nei prossimi episodi?
O per vedere qualcosa di diverso dovremo aspettare l’uscita di Capitan America: Soldato d’Inverno verso la fine di questa prima stagione?

Mi sono addormentato?
Solo qualche istante…

Nella scena dopo i titoli di coda, assistiamo a un incubo di Coulson riguardante il suo soggiorno a Tahiti, nel quale sentiamo un’inquietante voce robotica…
Le frasi pronunciate al risveglio di Coulson non sono uno scambio di battute casuale, ma una citazione di un celebre dialogo di Dollhouse, la precedente serie televisiva di Joss Whedon.